Il 3° pilastro per gli indipendenti: la nostra guida completa
12 maggio 2026
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Guillaume Chassot
I lavoratori indipendenti rappresentano oggi circa una persona attiva su undici in Svizzera. Lavorando in proprio, devono occuparsi personalmente delle loro assicurazioni sociali, dell'assicurazione contro la perdita di guadagno in caso di malattia o d’infortunio, ma anche della loro previdenza per la pensione. In questo articolo vi proponiamo una panoramica delle soluzioni di previdenza proposte ai lavoratori indipendenti e, soprattutto, dell'importanza che può avere un 3° pilastro in vista della pensione o in caso di imprevisti.
Previdenza per gli indipendenti: obbligatoria o facoltativa?
In Svizzera, chiunque lavori in proprio è tenuto a gestire la maggior parte della propria previdenza pensionistica. Infatti, mentre i contributi al 1 pilastro sono obbligatori, l'adesione al 2° pilastro è facoltativa.
1° pilastro obbligatorio, ma rendita AVS insufficiente
Il1° pilastro (AVS/AI) o previdenza statale è l'unico pilastro legalmente obbligatorio a cui i lavoratori indipendenti devono versare i contributi. Una volta raggiunta l'età della pensione, se ci si accontenta esclusivamente del 1° pilastro, la rendita rischia purtroppo di essere insufficiente. Ricordiamo che la rendita massima AVS/AI ammonta a CHF 2'520 al mese per una persona che ha versato contributi senza interruzioni per 44 anni con un reddito medio annuo di almeno CHF 90'720. Ciò vale anche per i rischi di invalidità e decesso, che non sono sufficientemente coperti dal solo 1° pilastro.
L'adesione facoltativa al 2° pilastro
A differenza dei dipendenti, che sono obbligatoriamente affiliati a una cassa pensioni tramite il loro datore di lavoro, i lavoratori indipendenti non sono tenuti a versare contributi al 2° pilastro. L’adesione alla LPP è infatti richiesta per le persone con status di dipendente che guadagnano almeno CHF 22'680 all’anno.
Il 3°pilastro, un'opzione adatta ai lavoratori indipendenti
Il 3° pilastro, e in particolare il pilastro 3a (previdenza vincolata), è la soluzione più sensata per potenziare la propria previdenza quando si è lavoratori indipendenti. Conveniente dal punto di vista fiscale, consente anche di colmare le lacune una volta in pensione, garantendo al contempo una migliore copertura contro gli imprevisti. Inoltre, gli indipendenti hanno anche la possibilità di proteggere i propri cari e il proprio patrimonio con un'assicurazione contro l'incapacità di guadagno o un'assicurazione in caso di decesso.
Troppo spesso lo si dimentica: un lavoratore indipendente non deve preoccuparsi solo del risparmio. Deve anche prevedere le conseguenze finanziarie di un’incapacità lavorativa o di un decesso. Questi rischi possono essere assicurati in via complementare al risparmio o in modo del tutto indipendente.
Per il pilastro 3b non è previsto alcun importo massimo di versamento. Per il pilastro 3a, nel 2026, l’importo massimo consentito per i versamenti dei lavoratori indipendenti non affiliati alla LPP ammonta al 20% del reddito annuo/dell’utile (ma al massimo CHF 36'288).
Oltre a realizzare risparmi fiscali ogni anno, il risparmio accumulato nell’ambito della previdenza vincolata è esente dall'imposta sul patrimonio fino alla scadenza e, al momento di ricevere il capitale, di beneficia di un'imposizione agevolata, separata dagli altri redditi.
Esempi concreti di risparmio fiscale con il pilastro 3a
Dato che l'importo da versare ogni anno nel pilastro 3a è detraibile dal reddito imponibile, è possibile realizzare notevoli risparmi fiscali oltre a costituire un risparmio per la pensione. Ecco due esempi basati su una situazione fiscale standard, a titolo indicativo:
Aline, 30 anni, podologa, vive a Friburgo e guadagna CHF 60'000 all'anno. Consapevole dell'importanza di costituire un 3° pilastro nell'ambito della sua previdenza, decide di versare CHF 800 al mese. Il suo risparmio fiscale annuale ammonterà a CHF 1'698 all'anno.
Laurent, 40 anni, dentista, vive a Sion e guadagna CHF 200'000 all'anno. Consapevole anche lui dell'importanza di costituire un 3° pilastro, decide di versare l'importo massimo consentito, pari a CHF 36'288 all'anno. Nel suo caso, il risparmio fiscale annuo ammonterà a CHF 15'521 all'anno.
3a bancario o assicurativo: quale scegliere?
Un pilastro 3a può essere sottoscritto presso una banca o una compagnia di assicurazioni. Mentre il pilastro 3a bancario punta maggiormente sul risparmio e sulla flessibilità, il pilastro 3a assicurativo offre maggiore sicurezza e copertura. Infatti, oltre a integrare il concetto di risparmio, un pilastro 3a assicurativo garantisce una copertura dei rischi (decesso, invalidità, incapacità di guadagno) che è essenziale da tenere in considerazione per i lavoratori indipendenti.
Novità: riscatti retroattivi nel pilastro 3a
Dal 2026 è possibile effettuare riscatti dei contributi nel proprio pilastro 3a per gli anni 2025 e successivi, se l’importo massimo annuo non è stato raggiunto. Per i lavoratori indipendenti, il riscatto retroattivo 3a è limitato al «contributo minimo», pari a CHF 7'258. Come per i versamenti nel pilastro 3a, anche questi riscatti di contributi sono detraibili dal reddito imponibile.
Previdenza per lavoratori indipendenti: domande frequenti
Qual è il pilastro della previdenza obbligatoria per un lavoratore indipendente in Svizzera?
L'unico pilastro di previdenza obbligatorio per gli indipendenti è il 1° pilastro (AVS/AI). Esso garantisce una copertura di base al pensionamento e in caso d’invalidità o di decesso. A differenza dei lavoratori dipendenti, il lavoratore indipendente versa interamente i propri contributi, calcolati in base al proprio reddito.
Un lavoratore indipendente può versare contributi al 2° pilastro (cassa pensioni)?
Sì, il 2° pilastro (LPP) è facoltativo, ma accessibile ai lavoratori indipendenti. È possibile affiliarsi volontariamente a una cassa pensioni, in particolare tramite un istituto collettivo o una cassa di settore. Questa soluzione consente di versare contributi per la propria previdenza professionale, di coprire i rischi di invalidità o decesso e di ottimizzare il proprio avere di vecchiaia.
Perché il 3° pilastro è indispensabile per i lavoratori indipendenti?
Semplice da attuare, flessibile e adatto a redditi variabili, il 3° pilastro è essenziale per completare la previdenza dei lavoratori indipendenti, poiché l'AVS generalmente non è sufficiente a mantenere il tenore di vita durante la pensione. Inoltre, offre una soluzione di risparmio individuale fiscalmente conveniente, particolarmente rilevante quando non si contribuisce al 2° pilastro.
L'autore
Guillaume Chassot
Responsabile dello sviluppo commerciale Previdenza privata Svizzera francofona