I cinque errori più frequenti in materia di previdenza

13 marzo 2026 | Commenti |

Albino Arboit

Acquistare un’abitazione, garantire un futuro alla propria famiglia o semplicemente risparmiare in vista della pensione? I progetti di previdenza dipendono dagli obiettivi di vita di ciascuno di noi e dovrebbero idealmente essere pianificati il prima possibile. Con i diversi strumenti e strategie a disposizione, è tuttavia facile perdersi. In questo articolo vi illustriamo i cinque errori più frequenti relativi al 3° pilastro.

1. Confondere pilastro 3a e 3b

Il primo errore in materia di previdenza è confondere il pilastro 3a (previdenza vincolata) e il pilastro 3b (previdenza libera). Mentre il pilastro 3a è rigorosamente disciplinato da norme precise dalla legge federale, il pilastro 3b, più flessibile, è disciplinato da un quadro normativo molto più libero e non vincolante. Il pilastro 3a è riservato alle persone che esercitano un'attività lucrativa soggetta all'AVS, mentre il 3b è accessibile a tutti.

Quando si opta per una soluzione del 3° pilastro per la propria previdenza, è importante distinguere chiaramente le differenze tra il pilastro 3a e il pilastro 3b.

Pilastro 3a:

  • Detraibile dalle imposte
  • Limiti massimi annui rigidi
  • Denaro bloccato fino a cinque anni prima del pensionamento (salvo eccezioni limitate: abitazione, espatrio o indipendenza)
  • Pensato principalmente per la previdenza per la vecchiaia
  • Tassazione ad aliquota ridotta separata dagli altri redditi (progressiva a seconda del cantone) al momento del versamento della prestazione. Nessuna tassazione durante la durata del contratto.
  • Obiettivo di massimizzazione fiscale e preparazione di una pensione strutturata. Ideale per ammortizzare indirettamente un mutuo ipotecario.
Pilastro 3b:
 
  • Nessuna detrazione fiscale (ad eccezione dei Cantoni di Ginevra e Friburgo)
  • Nessun limite di versamento
  • Prelievo libero in qualsiasi momento
  • Per la pensione, ma anche per qualsiasi altro progetto personale o protezione familiare
  • Generalmente non tassato sul capitale al momento del versamento della prestazione. Valore di riscatto tassato come patrimonio durante la durata del contratto.
  • Obiettivo di costituzione di un patrimonio, progetto personale, flessibilità e protezione familiare

2. Aspettare troppo a lungo per sottoscrivere un 3° pilastro

In Svizzera, iniziare a occuparsi della propria previdenza privata il prima possibile significa garantirsi la tranquillità per il futuro. Se sottoscrivete un 3° pilastro sin da giovani, potrete beneficiare dell'orizzonte temporale, degli interessi composti e di vantaggi fiscali significativi, garantendo al contempo il vostro futuro e quello della vostra famiglia.

Sei motivi per anticipare la propria previdenza

  • Perché anche con una carriera completa, i primi due pilastri coprono generalmente solo circa il 60% dell'ultimo stipendio. Prima iniziate a risparmiare per mantenere il vostro tenore di vita durante la pensione, più queste lacune vengono colmate con uno sforzo finanziario minore nel tempo.
  • Il denaro risparmiato presto lavora più a lungo. Anche piccoli importi investiti a 25, 30 o 35 anni possono fare un'enorme differenza grazie agli interessi composti. A 50 anni, invece, rimane troppo poco tempo perché i risparmi fruttino naturalmente.
  • I versamenti annuali del pilastro 3a sono soggetti a un limite massimo, sia per i lavoratori dipendenti che per gli indipendenti. Non è quindi possibile compensare in pochi anni un ritardo di 20 o 30 anni di risparmio.
  • Gestire la propria previdenza in modo tempestivo e proattivo consente di affrontare e controllare i potenziali imprevisti della vita: divorzio, oneri familiari o cambiamenti professionali.
  • Per preparare la propria indipendenza finanziaria. La previdenza privata non riguarda solo la pensione: questi risparmi consentono anche di finanziare l'acquisto di un'abitazione, di proteggersi dall'invalidità, di garantire la sicurezza della propria famiglia e di pianificare la propria successione.
  • Prima sottoscrivete un 3° pilastro, più è possibile dilazionare fiscalmente i prelievi. Con diversi conti/polizze 3a sottoscritti in anticipo, è quindi possibile scaglionare i prelievi, ridurre le imposte al momento del pensionamento ed evitare picchi fiscali.

3. Scegliere investimenti non adatti al proprio profilo

I fondi d'investimento consentono di far fruttare i propri risparmi del 3° pilastro, a condizione che si scelga il profilo d'investimento e la soluzione adeguati alla propria situazione personale. Una tale analisi consente di preparare al meglio il proprio futuro finanziario.

Quale soluzione per quale profilo di investimento?

Quale soluzione per quale profilo di investimento?

  1. Capitale garantito: per chi cerca sicurezza assoluta, costanza e prevedibilità, con progetti a breve o medio termine (dieci anni o meno). Adatto anche a chi è prossimo alla pensione, a chi teme la volatilità dei mercati, a chi ha un reddito modesto o alle famiglie che desiderano una protezione in caso di decesso o d’invalidità.
  2. Fondi d'investimento (banche o assicurazioni): per chi privilegia il rendimento, la performance e quindi la crescita del proprio patrimonio, puntando al contempo all'ottimizzazione fiscale (fondi 3a). Il loro orizzonte d'investimento è piuttosto lungo (10-15 anni) e la loro tolleranza al rischio è medio-alta. Questa soluzione è adatta ai giovani lavoratori e alle persone con una buona capacità di risparmio.
  3. Abbinamento dei due: un mix equilibrato tra capitale garantito e fondi d’investimento. Il capitale garantisce l'obiettivo di risparmio e protegge la famiglia, mentre il fondo costruisce il rendimento per compensare l'inflazione e valorizzare una pensione confortevole.

    La vostra previdenza privata deve essere adeguata al vostro profilo, ai vostri obiettivi e al vostro orizzonte temporale. Contattate i nostri esperti in materia di previdenza per costruire insieme una soluzione equilibrata che massimizzi la sicurezza, il rendimento e i vantaggi fiscali.
3° pilastro e rendimento, errori da non commettere

3° pilastro e rendimento, errori da non commettere

  • Credere che il capitale garantito sia “gratuito”. Implica costi più elevati, un rendimento limitato e una minore flessibilità. Non bisogna dimenticare che l'inflazione erode il valore reale di un capitale poco remunerativo.
  • Non accettare la volatilità dei fondi. Offrono un potenziale, ma possono subire forti fluttuazioni e richiedono quindi un orizzonte temporale lungo (tra i 10 e i 15 anni almeno).
  • Affidarsi esclusivamente alla performance passata dei fondi. È necessario tenere presente il livello di rischio, lo scenario economico attuale e il proprio orizzonte di investimento. La performance passata degli investimenti non è mai una garanzia per il futuro.
  • Investire tutti i propri risparmi in un'unica soluzione. Né 100% capitale garantito, né 100% fondi. L'equilibrio dipende dall'età, dagli obiettivi, dal reddito e dalla tolleranza al rischio. L'assenza di diversificazione aumenta effettivamente il rischio.
  • Non considerare la fiscalità. Scegliere una previdenza libera 3b quando il pilastro vincolato 3a avrebbe garantito un vantaggio fiscale immediato o modificare la clausola beneficiaria senza tenere conto dell'imposizione fiscale in materia di diritto successorio, in particolare nella previdenza libera 3b.

4. Trascurare la diversificazione della propria previdenza

Come accennato in precedenza, la soluzione ottimale per sottoscrivere un 3° pilastro efficiente ed efficace in vista della pensione è puntare alla diversificazione sotto tutti i punti di vista.

  • Scegliere una soluzione bancaria e/o assicurativa che corrisponda alle proprie esigenze. È necessario tenere conto della flessibilità dei versamenti, dell'assicurazione del rischio in caso di decesso o invalidità, delle garanzie, dei costi o dell'accessibilità dei fondi.
  • Trovare il giusto equilibrio tra lasciare i propri contributi su un conto bancario, che può limitare la crescita del capitale, e investire in titoli, per un migliore potenziale di rendimento a lungo termine.
  • Ripartire i propri risparmi su più conti per ottimizzare la tassazione al momento del prelievo, soprattutto con l'avvicinarsi della pensione.

5. Non rivedere mai la propria strategia di previdenza

Diversificare la propria previdenza significa anche ridefinire gli obiettivi di risparmio nel corso della vita. Poiché il percorso di ogni individuo è in continua evoluzione, è opportuno analizzare e adeguare la propria strategia previdenziale secondo necessità. Aumento delle spese personali, desiderio di acquistare un’abitazione o di avviare un'attività in proprio: questi elementi sono sufficienti per riconsiderare i propri piani di investimento e assicurativi, sia per la pensione che per progetti personali.

Decesso e invalidità: un rischio da non sottovalutare!

Molti pensano solo a costituire un capitale in vista della pensione, ma dimenticano che un decesso o un'invalidità possono avere un forte impatto sul loro reddito. La previdenza serve anche a proteggere finanziariamente i vostri cari e/o voi stessi in caso di imprevisti.

  • Un 3° pilastro stipulato sotto forma di assicurazione sulla vita consente di risparmiare, ma include anche una protezione contro i rischi di decesso e d’invalidità. Una sicurezza finanziaria per voi e la vostra famiglia in caso di difficoltà.
  • Le assicurazioni sulla vita (3a o 3b) possono anche comprendere l'esonero dal pagamento dei premi. Se la persona assicurata è inabile al lavoro a causa di malattia o infortunio, l'assicuratore continua a pagare i premi al suo posto per garantire l'obiettivo di risparmio. 

    Le soluzioni del 3° pilastro e dell'assicurazione vita di Groupe Mutuel, adatte alle situazioni di ciascun individuo, consentono di risparmiare per la pensione proteggendo voi e i vostri cari in caso di decesso o invalidità. Usufruite subito di una consulenza previdenziale gratuita con i nostri esperti!

FAQ Previdenza privata

1. A che età bisogna iniziare a versare i contributi al 3° pilastro?
Idealmente, non appena si entra nel mondo del lavoro. Prima si inizia, più si beneficia dell'effetto degli interessi composti e delle detrazioni fiscali ogni anno. Anche piccoli importi versati regolarmente fanno la differenza nel lungo periodo.

2. È possibile recuperare un ritardo nella previdenza?
Sì. A partire dal 2026 sarà possibile colmare le lacune contributive nel pilastro 3a versando retroattivamente i contributi mancanti per gli anni 2025 e successivi.

3. Come faccio a sapere se i miei investimenti sono adeguati al mio profilo?
La vostra strategia deve corrispondere alla vostra età, al vostro orizzonte pensionistico, alla vostra propensione al rischio e alla vostra situazione familiare. Un check-up regolare consente di verificare se i vostri investimenti sono ancora in linea con i vostri obiettivi personali.

4. Qual è l'errore più costoso nella previdenza?
Aspettare troppo a lungo prima di iniziare. La mancanza di tempo riduce la crescita del capitale, le opportunità fiscali e gli effetti positivi di una strategia di investimento adeguata.

5. Con quale frequenza devo rivedere la mia strategia di previdenza?
Una volta all'anno o ogni volta che cambia la vostra situazione personale, ad esempio in caso di matrimonio, nascita, acquisto di un’abitazione o cambio di lavoro. Ciò consente di mantenere una strategia coerente e ottimizzata dal punto di vista fiscale.

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Albino Arboit

Specialista Previdenza

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